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17.11.22

INTERROGATO ULTRANAZIONALISTA PER L’ATTENTATO DI ISTANBUL

IL POLITICO DEL MHP AVREBBE TELEFONATO ALL’ATTENTRICE: LUI SMENTISCE DICENDO CHE QUALCUNO HA OTTENUTO UN’UTENZA A LUI INTESTATA FALSIFICANDO LA SUA CARTA D’IDENTITÀ

I media turchi riportano la notizia che, due giorni fa, il politico della destra ultranazionalista Mehmet Emin Ilhan, è stato interrogato dalla polizia perché dalla sua utenza telefonica erano partite diverse telefonate alla presunta attentatrice, prima dell’esplosione. In una conferenza stampa ha smentito qualunque coinvolgimento, specificando che tre anni fa qualcuno gli avrebbe intestato un’utenza telefonica a sua insaputa, usando un documento d’identità falso.


La conferenza stampa del politico dell'MHP



Il politico fa parte dell’MHP, partito considerato erede e “volto pulito” dei “Lupi Grigi” (dopo un repulisti degli elementi più estremisti e meno fedeli al suo fondatore e presidente del partito, Devlet Bahceli) -quelli dell’attentato a Wojtyla, per intenderci- nonché alleati del partito islamico-conservatore di Erdogan, l’AKP.

LE FONTI DI QUESTO POST

ATTENTATRICE DI ISTANBUL LEGATA ALL’ESERCITO LIBERO SIRIANO

IL PRESUNTO LEGAME È IPOTIZZATO DA SALEH MUSLIM DEL PYD

Pubblichiamo un aggiornamento sull’attentato nel quartiere Taksim di Istanbul, avvenuto quattro giorni fa, e sull’inchiesta delle autorità turche che, in meno di una giornata, hanno dichiarato di aver risolto il caso...


Salih Muslim nella nota diffusa da ANF


Il co-presidente del Partito dell’Unione Democratica curdo-siriano (PYD), Salih Muslim, ha dichiarato che l’autrice dell’attentato di Istanbul Ahlam Al bashir, sarebbe legata a gruppi connessi all’Esercito Libero Siriano (FSA), formazione opposta al regime di Assad e supportata dalla Turchia (da non confondere con le Forze Democratiche SirianeSDF o FDS- composte principalmente dalle YPG/YPJ, “braccio armato” del PYD).

In una nota diffusa dall’agenzia di stampa curda “Firat” (ANF) si legge che l’esponente del PYD parla di una <<cospirazione>> orchestrata <<perché lo stato turco non è ancora capace di portare a termine i suoi piani per attaccare il Rojava>>. Si spiega poi che <<ci sono delle foto della persona arrestata (…) che fanno pensare a dei collegamenti riconducibili a gruppi del FSA, controllato dai turchi>>.  Ci sarebbero infatti delle sue foto, pubblicate sui social, che la ritrarrebbero <<davanti alle bandiere>> dei mercenari della Brigata Sultan Murad. Non ci risulta che tali foto siano state rese pubbliche.

Un altro sito di notizie sul Kurdistan in inglese, “Medya News”, riporta che il Dipartimento degli esteri dell’Amministrazione del Nord-Est della Siria (aka Rojava), negando ogni addebito della propaganda turca sulla vicenda, ha chiesto agli organismi internazionali indagini indipendenti.