L'ACCUSATRICE DI KHAN GLI AVEVA SCRITTO: “SONO PEDINA DI UN GIOCO”
IN UN'INTERVISTA PRIMA DELLA RIMOZIONE DI KHAN HA DETTO: “LA MIA DENUNCIA E IL LAVORO DELLA CORTE SONO DUE COSE
DIVERSE”, MA ISRAELE CHIEDE L’ANNULLAMENTO DEI MANDATI D’ARRESTO PER NETANYAHU E GALLANT. ALTRI MANDATI PREPARATI PER SMOTRICH E BEN-GVIR.
Tra le vicende che
fanno tornare la stampa mainstream a parlare di Palestina non ci sono
i letterali fiumi di sangue dei gazawi che continuano a scorrere
durante il finto ‘cessate il fuoco’. Oltre alla richiesta di resa
incondizionata di Hamas, e alle violenze in Cisgiordania vendute come
banali “scontri” con le gang di coloni abusivi, si è parlato di Gaza per le
accuse di abusi sessuali all'ex procuratore della Corte Penale
Internazionale (CPI) con il compito di individuare responsabilità penali
individuali (da non confondere con la Corte Internazionale di
Giustizia ONU, anche se le Nazioni Unite c’entrano con la vicenda del procuratore capo, come vedremo nelle prossime righe).
Le accuse molto
gravi nei confronti di Karim Ahmad Khan, secondo la propaganda del regime
israeliano, servirebbero a dimostrare l’innocenza di Netanyahu e di
Gallant, l’ex ministro della difesa, rimosso e sostituito con Katz
nel 2025. Gallant, lo stesso che ha detto di combattere “animali
umani”, che ha annunciato pubblicamente l'intenzione di distruggere 'ogni cosa senza nessun vincolo', è lo stesso ad aver ammesso che il 07/10 le forze di occupazione israeliane
aprirono il fuoco contro i propri cittadini pur di non dover
scambiare prigionieri, applicando la cosiddetta Direttiva Annibale.
Le accuse a carico di Khan sono
state ritenute non valide da giuristi scelti dall’assemblea
politica della CPI, ma la stessa assemblea ha poi votato per
ribaltare quel giudizio, ritenendo Khan responsabile di gravi
violazioni e rimuovendolo dall’incarico. Anche ammettendo che il primo giudizio sia errato o insufficiente, andrebbe forse cambiato il procedimento
investigativo e giudiziario che ha portato all’emissione di quel
giudizio. Invece, insieme al giudizio, è
stato ribaltato il principio della separazione dei poteri. La
politica ha deciso non solo di ignorare, ma di stabilire conclusioni opposte rispetto a quelle a cui erano giunti dei giudici, nominati dalla stessa politica proprio per quello scopo specifico.
Chiarito chi sono
gli accusati ai diversi livelli, facciamo un ulteriore passo indietro
e ripercorriamo in ordine cronologico l’intreccio delle diverse
vicende. Vicende che dovrebbero restare separate, come ha affermato
pubblicamente la malese Sarah, precedentemente nota come ‘VO1’,
l’accusatrice e presunta vittima di abusi sessuali da parte di
Khan. La superficialità con cui una materia così delicata è stata
trattata merita un approfondimento, insieme a un ‘riordino’ cronologico
dell’intricata e inedita vicenda
giudiziaria.
Nella seconda parte di questo approfondimento si parla della 'pena di morte
finanziaria' della IEEPA e delle minacce mafiose contro gli altri giudici.
DAI
MANDATI CONTRO NETANYAHU E GALLANT ALLA RIMOZIONE DI KHAN, PASSANDO
PER LE RICHIESTE DI ARRESTO DI SMOTRICH E BEN-GVIR
A Maggio 2024 Karim Khan, in qualità di procuratore capo della CPI, aveva richiesto dei mandati di arresto
internazionali nei confronti di Netanyahu e dell’ex ministro della
difesa Gallant, insieme a quelli di tre leader di Hamas per una serie di fatti avvenuti almeno a partire dal 7/10/2023.
Nel giro di poche
settimane arrivano le esecuzioni extragiudiziali israeliane: Haniyeh,
capo politico di Hamas, viene ucciso in un attentato mentre si trova
in Iran. ‘Deif’, comandante militare di Hamas, viene ucciso in un
bombardamento nel sud di Gaza insieme a decine di innocenti. Sinwar,
leader di Hamas a Gaza, viene ucciso in combattimento mentre,
sfinito, tenta di colpire un drone con armi improvvisate. I due
leader israeliani sono accusati di diverse fattispecie di crimini di
guerra e contro l’umanità, incluso l’uso della fame come arma di guerra e
lo sterminio, accusa quest’ultima prossima al crimine di genocidio.
A Novembre 2024 i mandati di arresto vengono approvati, ma la campagna
propagandistica israeliana, che accusava la Corte di antisemitismo,
era partita subito. Eppure, tra i giuristi che hanno vagliato con esito positivo le
richieste di arresto, c’era Theodor Meron, sopravvissuto
all’Olocausto.
Nei mesi precedenti, poco prima della richiesta dei mandati, erano
partite anche le prime accuse di 'molestie sessuali' nei
confronti di Khan. E sempre a Maggio del 2024 Khan si era incontrato
con l’antiterrorismo olandese per una sospetta operazione di
spionaggio del Mossad, i servizi segreti israeliani, all’Aja, dove ha sede principale la Corte.