RACCONTI DI CORTEI #0
"La Fanzina Generalista" presenta il crossover tra due delle plausibilmente più richieste rubriche a-periodiche di Fanrivista: “Trame” e “Manifestazioni”.
Le varie rubriche/categorie le trovate nello scomodissimo -al momento della pubblicazione- doppio menù, graficamente trascurato e vintage, vicino alla testata di questo sito (in cima a tutto).
L’ambientazione è l’ennesimo mondo parallelo, lo stereotipico pianeta molto simile al nostro, il Pianeta Ovum, quello che avete apprezzato o deprezzato nella spy-story militante “Centri Sociali Etero-Gestiti”.
Alcune parti di cronaca non romanzata dei racconti le trovate nei video brevi che pubblichiamo quasi solo sui “social asociali” (gli ambienti del Fediverso che frequentiamo sono autogestiti e autofinanziati, dunque c’è meno spazio per caricare video da riservare alle cose ancora più importanti, rispetto a quei contenuti che solitamente destano meno scalpore tra bot faziosi e leoni da tastiera). Comunque, uno degli scopi caratteristici di "Trame" è proprio far vedere quanto la realtà con la sua drammatica semplicità riesca a superare la carica immaginativa di distopie e utopie: quello che potrebbe sembrare finzione è in realtà cronaca!
Bando alle ciance: apriamo il sipario su un mondo all’interno dell’universo delle manifestazioni, a volte più simboliche e altre volte più concrete, anche quando purtroppo sfociano nello scontro fisico. Nei cortei la passione non è quella espressa per una certa squadra di pallone o un tale beniamino. È la passione per un mondo più giusto, anche se a volte questa passione viene trascurata, tradita o macchiata... O minacciata e sfruttata da loschi figuri.
RACCONTI DI CORTEI #1
MARCIARE DIVISI PER COLPIRE DIVISI
È una giornata primaverile a Vetustato, metropoli di Calcalia (su Ovum la primavera dura 8 mesi). Un corteo è appena partito. All’inizio cerano circa 300 persone e a metà corteo erano almeno 3722 (secondo gli organizzatori, 729.5 secondo la Questura – questi di Ovum sono precisi come un orologio svizzero, oppure danno numeri a caso... O forse, oramai, anche gli utenti si auto-sorvegliano da soli e hanno stime accurate sui partecipanti incrociando i dati di vare app scaricate volontariamente sui propri device. Oppure, quelli che governano hanno stime più accurate con “gli onnipresenti occhi e orecchie”, ma le arrotondano parecchio al ribasso. Comunque questo è solo un pretesto letterario per parlare di attualità e questa parentesi oramai è diventata un paragrafo).
Un uomo di bassa statura, vestito in mimetica stile mini-Rambo, e con svariate fondine porta-armi che sembrano vuote -e si sperano tali- compare ogni tanto e cammina velocemente da un lato all’altro della testa corteo, tra le manifestante e il cordone delle “forze del Monopolio della Forza”... Ma quello è solo il “primo” corteo della giornata, perché un’altra partenza nella stessa ora da una piazza adiacente è stata convocato da un’altrO collettivA (su Ovum le persone più politicamente corrette scrivono proprio così): non si sono riusciti a mettere d’accordo su chi doveva stare alla testa della sfilata, come accade sempre più spesso quando ci sono giornate importanti. La testa del primo corteo è più arrabbiata, l’altra più gioiosa... Una ha buone ragioni per essere arrabbiata (le guerre si stanno estendendo oltre il genocidio in Filastina, tutt’altro che terminato), ma forse si fa guidare troppo dalla rabbia... L’altra sembra troppo gioiosa per l’occasione.













