- ESERCITO ISRAELIANO
MASSACRA OPERATORI UMANITARI, DISTRUGGE AMBULANZE E SEPPELLISCE
CORPI E VEICOLI IN UNA FOSSA COMUNE
- ONU: <<UCCISI
DALLE FORZE ISRAELIANE MENTRE SALVAVANO VITE. CHIEDIAMO GIUSTIZIA>>
- LA FEDERAZIONE
INTERNAZIONALE DELLA CROCE ROSSA: <<È UN OLTRAGGIO. LE
REGOLE VANNO RISPETTATE IN TUTTI I CONFLITTI. QUANDO FINIRÀ TUTTO
CIÒ ?!>>
- TESTIMONI DENUNCIANO UNA VERA E PROPRIA ESECUZIONE
- I PUNTI CHE NON
TORNANO NELLA VERSIONE ISRAELIANA
Basandoci su “fonti aperte” (articoli, immagini, video e testimonianze dirette pubblicate online) proviamo a ricostruire la dinamica degli eventi di quello che è stato definito come il peggiore crimine degli ultimi decenni contro il “Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa”, mentre i giornalisti internazionali non possono entrare a Gaza per documentare misfatti, trasformandosi in troppi casi in organi stampa del governo israeliano, mentre quelli autoctoni vengono sterminati insieme al resto della popolazione, e mentre la nebbia della guerra garantisce ulteriore impunità.
Nella seconda parte di questo approfondimento si fa anche debunking sull'impiego dei cosiddetti “scudi umani”, esprimendo una profonda inquietudine nel descrivere l'orrore a cui l'umanità sembra essersi assuefatta. A Gaza non sono morte solo almeno 50mila persone, con storie e vite come le nostre. A Gaza e in tutta la Palestina è morta l'umanità.
CRONACA DELL'ENNESIMO ECCIDIO NEL GENOCIDIO
Il 23 marzo 2025 cinque ambulanze della Mezzaluna Rossa, un veicolo dei vigili del fuoco e un altro delle Nazioni Unite sono stati colpiti dal fuoco dell'esercito israeliano. Stavano portando soccorso nella zona di al-Hashashin, a Rafah, dopo un attacco delle forze di occupazione. In totale sono 15 le vittime. 6 appartenenti alla protezione civile locale, un membro dell'ONU (nello specifico dell'UNRWA) e 8 membri della “Società Palestinese della Mezzaluna Rossa”, organizzazione affiliata al gruppo delle “Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”.
