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2.8.25

ENNESIMO OMICIDIO IN CISGIORDANIA

  • UCCISO ATTIVISTA NELLA ZONA DI MASAFER YATTA. AVEVA COLLABORATO CON “NO OTHER LAND” 
  • USA, UE, CANADA E REGNO UNITO AVEVANO SANZIONATO L’OMICIDA PER AVER ATTACCATO FAMIGLIE PALESTINESI, INCLUSE DONNE E BAMBINI. TRUMP HA POI ANNULLATO LA DECISIONE DELL'AMMINISTRAZIONE GUIDATA DA “GENOCIDE JOE” BIDEN



Sei immagini, partendo dall'angolo a sinistra in senso orario. 1) Uno screenshot del video in cui si vede Yinon Levi urlare e puntare una pistola contro chi riprende. 2) Awdah Hathaleen sanguinante a terra. 3) Yinon Levi apre il fuoco, inquadrato di profilo. 4) La punta di un escavatore colpisce un uomo 5) Awdah Hathaleen sorride mentre ha in braccio uno dei suoi figli 6) Yinon Levi punta la pistola contro chi riprende. Sullo sfondo polveroso si nota l'escavatore.
Immagine al centro in basso ritagliata da uno scatto di Hadhalin da Wikimedia, rilasciata con Licenza CC generica 2.5 


  • +AGGIORNAMENTO DEL 09/08/2025+
  • L’autore dell’omicidio, Yinon Levi, è a piede libero ed è tornato a continuare i lavori sulle terre che occupa illegalmente, a terrorizzare e a schernire la popolazione di Umm al-Khair insieme ad altri coloni-terroristi dell’insediamento di Carmel, armati di fucili di assalto americani (M-16).
  • Il quotidiano israeliano "Haaretz" ha avuto modo di vedere un altro video, girato dalla stessa vittima fino al momento dello sparo. In un articolo di oggi, siglato da Gideon Levy e Alex Levac, si afferma che non ci sono dubbi sull’identità dell’omicida, e che <<la giudice Chavi Toker, che ha rilasciato Levi venerdì senza nessuna condizione particolare, sta violando i suoi obblighi>>.
  • Oltre al danno le beffe: dopo l’omicidio sono stati arrestati una ventina di palestinesi, incluso il figlio di un altro uomo investito e ucciso da un veicolo militare israeliano nella stessa zona nel 2022. Alcuni sono stati segnalati dall'omicida all'esercito e arrestati subito dopo il misfatto, mentre altri sono stati bendati e rapiti di notte, come da prassi dell'apartheid israeliano. I loro cellulari, con altre possibili prove dell’assassinio, sono stati confiscati e non restituiti. Nell’articolo succitato si spiega che, al momento della pubblicazione, ancora 7 persone risultavano detenute.
  • Le forze di occupazione israeliane hanno restituito solo giovedì scorso, dopo dieci giorni, il corpo di Awdah Hathaleen ai suoi familiari, che intanto avevano iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta. I funerali erano stati vietati col pretesto della presunta illegalità del cimitero del villaggio (come riporta la testata israeliana "+972"), e per questo inizialmente l’esercito aveva indicato un altro luogo di sepoltura. Neanche i morti possono riposare in pace.


L’ATTIVISTA VITTIMA E IL COLONO TERRORISTA

Si chiama Yinon Levi, 32 anni, il colono-terrorista agli arresti domiciliari per l’omicidio di un attivista Palestinese di 31 anni, Odah Muhammad Khalil al-Hadhalin, perpetrato lunedì nel villaggio di Umm al-Khair, nella circoscrizione di Masafer Yatta, a sud di Hebron.

6.7.25

BASEL ADRA DI “NO OTHER LAND”: LOTTARE NON È UN’OPZIONE

Sullo sfondo una bandiera palestinese. In rilievo Basel Adra mentre impugna un microfono. C'è anche scritto: "BASEL ANDRA, CO-AUTORE DI NO OTHER LAND, INCONTRA NAPOLI"

READ THE ARTICLE IN ENGLISH HERE/QUI LA VERSIONE IN INGLESE DI QUESTO ARTICOLO

La Palestina chiede solo armi diplomatiche, a differenza dell’Ucraina, e <<se a Israele fossero imposte la metà delle sanzioni che sono state date alla Russia la cosa potrebbe essere risolta>>. Continuare a lottare per la Palestina, nonostante gli sforzi non siano stati sufficientemente ripagati, <<non è una opzione>> ma un dovere. Questi sono alcuni dei messaggi lanciati da Basel Adra, co-autore del documentario premio Oscar “No Other Land”, quando ha incontrato Napoli il 16 Giugno 2025.

Basel Adra Of "No Other Land": Fighting Is Not An Option

In the background the Palestinian flag. In relief the image of Basel Adra holding a microphone. It is written: 'Basel Adra, Co-Author of No Other Land; Full Speech in Naples (Italy)'

LA VERSIONE IN ITALIANO SI TROVA QUI/HERE THE ITALIAN VERSION OF THIS POST


Palestine is asking for diplomatic weapons, not like Ukraine, and “if half of the sanctions put on Putin would be put on Israel the thing can be solved”. Keep on fighting for Palestine, although the efforts do not meet enough results, “it is not an option”, but a duty. These are some of the messages launched by Basel Adra, co-author of the Oscar winning documentary “No Other Land”, when he came to Naples (Italy) the 16 of June 2025.

On our Youtube Channel you will find the full speech he gave.

Below there are some of the questions we would have liked to ask Basel directly, and that we hope might find an answer in the future. We also hope they can contribute to a debate about the documentary and Palestine.

5.7.24

COLONI ILLEGALI ISRAELIANI FERISCONO ATTIVISTA ITALIANO NON VIOLENTO

-LA DENUNCIA DI MEDITERRANEA: PICCHIATO A SANGUE E COLPITO CON UNA ZAPPA AL VOLTO
-PARLIAMO ANCHE DEL FUNZIONAMENTO E DEGLI SCOPI DELLE COLONIE ILLEGALI IN CISGIORDANIA


L'attivista italiano sulla barella al pronto soccorso. Si nota un taglio sotto l'occhio da cui fuoriesce sangue, ematomi scuri e occhio gonfio.
La foto dell'attivista diffusa dalla ONG


Un attivista pacifista italiano della ONG Mediterranea è stato brutalmente attaccato da coloni israeliani in Cisgiordania, due giorni fa. 

Prendiamo spunto da questo assalto, uno degli innumerevoli a partire dal '67, per parlare dei pretesti e dei sotterfugi legali impiegati per "legittimare" gli abusi del paese occupante, tra cui addirittura una legge dell'Impero Ottomano.



ATTIVISTA PACIFICO ATTACCATO: NON È IL PRIMO...

Nella notte tra Mercoledì 3 e Giovedì 4 luglio decine di coloni illegali israeliani hanno assaltato il villaggio di Khallet Athaba, uno dei circa venti nella regione di Masafer Yatta, a sud di Hebron. Prima hanno appiccato degli incendi che hanno devastato le coltivazioni dell'area rurale. Poi hanno avviato una scorribanda fascista spostandosi con furgoni e mezzi blindati, armati di bastoni, pietre e protetti dall'esercito "regolare", colpendo anche un veicolo dei vigili del fuoco.


Colline in fiamme
Immagini da un video diffuso dalla ONG