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21.9.25

CHARLIE KIRK, MELISSA HORTMAN E IL “DUEPESISMO”

SULL'OMICIDIO DI CHARLIE KIRK, AL DI LÀ DI PLAUSIBILI "COMPLOTTISMI"...


Charlie Kirk e Melissa Hortman erano due persone con storie politiche molto diverse -di cui una più che discutibile- accomunate dall’essere morti recentemente a causa della violenza politica, almeno apparentemente… In questo breve editoriale torniamo a parlare di “doppio standard” o “duepesismo”, ossia del doppio metro di giudizio applicato da politici e media mainstream, oltre che di strategia della tensione.


Primi piani dei due personaggi


COSA DICEVA CHARLIE KIRK: DALLE TEORIE ANTISEMITE E ISLAMOFOBE SULLA SOSTITUZIONE ETNICA AL RILASCIO DEGLI “EPSTEIN FILES”

Charlie Kirk, classe ‘93, era un influencer statunitense di estrema destra, fondatore dell’organizzazione milionaria “Turning Point USA”, ucciso il 10 Settembre 2025 a Orem, Utah, durante un convegno.

<<Non sopporto la parola empatia, è un termine inventato dalla New Age che fa solo danni>>, e non ne aveva molta nei confronti delle persone che hanno un’identità di genere e un orientamento sessuale non conforme: nella Bibbia si dice che <<'se un uomo dorme con uomo dovrebbe essere lapidato' (...) la perfetta legge di Dio in merito a questioni sessuali>>. E poi diceva, sempre citando l’Antico Testamento, in riferimento alle persone trans: <<'un donna non dovrebbe indossare i vestiti di un uomo, né un uomo il velo di una donna', e chiunque faccia queste cose rappresenta un abominio per Dio>>.

Non sembrava comprendere bene nemmeno le emozioni delle persone nere, schiavizzate per secoli dai suoi antenati, e ancora oggi sottoposte a pesanti discriminazioni dai suoi "camerati": <<Martin Luther King JR era una persona terribile>>; <<quando vedo un pilota di aerei nero penso “Ragazzi, spero sia qualificato!”>>; le donne nere <<non hanno la capacità mentale di processare che hanno rubato il posto a qualche bianco>>, non perché le politiche di "azione affermativa" (quelle simili alle “quote rosa” per capirci) sono eque e riparatorie.

Anche il ruolo delle donne bianche deve essere limitato, in accordo con i sacri comandamenti di migliaia di anni fa, ancora vigenti per alcuni. Alle donne e alla cantante pop Taylor Swift diceva: <<rigetta il femminismo e sottomettiti a tuo marito!>>. L'aborto per lui non era concepibile nemmeno nel caso di una minorenne stuprata: <<dovrebbe tenersi il bambino>> perché è la legge di Dio.

Poi ci sono i musulmani<<vogliono conquistare l’Europa tramite la sostituzione etnica>>, una politica aperta dagli ebrei del resto, di cui sono stati storicamente accusati e continuano a essere accusati, anche da politici italiani: <<i donatori ebrei sono stati i primi a finanziare meccanismi radicali dell’apertura dei confini, politiche neo-liberali e quasi marxiste, istituzioni culturali e associazioni no-profit. È una bestia creata dagli ebrei laici>>.

6.7.24

IMMUNITÀ "AD PRESIDENTEM" PER TRUMP, POSSIBILE IMPERATORE USA

LE ACCUSE A DONALD TRUMP PER L'ASSALTO AL CAMPIDOGLIO E LA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA



Spieghiamo in cosa consiste il secondo "impeachment" di Trump (per l'assalto al Campidoglio) e parliamo dell'involuzione dispotica del paese "esportatore" di "democrazia", con modelli di "democratura" formalizzata e plebiscitaria che piacciono molto anche nel nostro "Bel Paese"...


Commento di Sonia Sotomayor alla decisione dei suoi colleghi della Corte Suprema Usa sull’immunità a Trump:<Il Presidente degli Stati Uniti d'America è la persona più potente del paese, e forse del mondo. Quando usa i suoi poteri ufficiali in ogni maniera, secondo il giudizio espresso da questa maggioranza, adesso sarà protetto da processi penali. Ordinare al "SEAL Team 6" di assassinare un rivale politico? Immune. Organizzare un colpo di stato militare per rimanere al potere? Immune. Prendere una mazzetta in cambio di una grazia? Immune.>
Seconda parte del commento della giudice. <Facciamo violare la legge al presidente, lasciamogli sfruttare le insegne del suo ufficio per il proprio tornaconto personale, lasciamogli usare i suoi poteri ufficiali per fini malvagi(...) Anche se questi scenari da incubo non si verificassero, è prego che ciò non accada, il danno è fatto. Le relazioni tra il Presidente e le persone che serve sono state irrevocabilmente mutate. Esercitando il suo potere ufficiale, il Presidente adesso è un re al di sopra della legge>



I FATTI

Il 6 Gennaio 2021 circa duemila "attivisti" pro-Trump (principalmente di diversi gruppi di estrema destra e "complottisti") hanno assaltato il Congresso degli USA a Washington, dove ha sede il parlamento statunitense. I manifestanti estremisti erano stati aizzati da Trump, che ha esercitato pressioni anche su dei collegi elettorali, contestando la legittimità delle elezioni. Si denunciavano dei presunti brogli elettorali e si è tentato di non far proclamare l'attuale presidente Joe Biden. Almeno cinque persone sono morte nelle prime ore successive alla rivolta: tre per cause naturali, una per overdose e una per colpi d'arma da fuoco. La vicenda ha portato Donald Trump a essere sottoposto a una procedura di impeachment, cioè la messa sotto accusa di chi riveste una carica pubblica, in questo caso il Presidente uscente.



LE ACCUSE E IL RICORSO

Il tentativo di ribaltare e revocare le elezioni si sono concretizzate in quattro accuse formalizzate un anno fa: associazione a delinquere (insieme ad altri sei complici) finalizzata a frodare lo stato, associazione a delinquere e intralcio (anche tentato) di procedure ufficiali e associazione a delinquere finalizzata alla soppressione di diritti.