TANTI SPUNTI TANTO IMPEGNO!
delle diaboliche dinamiche discriminatorie e voraci del capitalismo di piattaforma e digitale e del contro-utilizzo delle sue meccaniche
Vi apprestate a leggere un post con un titolo “clickbait sovversivo” dedicato alla lunghezza di articoli, post e contenuti informativi in generale.
State cercando un post che vi dice esattamente di quanti caratteri e parole deve essere un post o un articolo per posizionarsi meglio nei motori di ricerca?! Allora mi sa che siete nel posto sbagliato : ) ! Ma non è detto…
Si parla molto di SEO, acronimo di Search Engine Optimization, ossia di quelle strategie attuate per “piacere” agli algoritmi dei motori di ricerca che decretano -a torto o a ragione- se quello che si scrive è degno di finire in cima ai risultati delle ricerche online, oppure relegato nelle ultime pagine che raramente vengono raggiunte (anche perché possono essere svariate decine). Inoltre gli algoritmi dei motori di ricerca e dei social sono coperti dal segreto industriale e quindi già per questo la SEO non è una “scienza esatta” o quantomeno “aperta”, ed è una “disciplina” destinata a cambiare con l’avvento di strumenti come ChatGPT, che modificheranno ulteriormente anche le maniere in cui facciamo ricerche online, forse fornendoci precise e maggiormente ristrette risposte ad altrettanto precise domande, in maniera più dialogica…
In questo post della rubrica TrikTèk e nel video collegato spieghiamo come recuperare un sito cancellato, chiuso, che non è più online o che è stato modificato (per esempio a seguito dell’acquisto del dominio da parte di qualcun altro), o almeno alcune pagine di esso usando due servizi online e, come terzo metodo, combinandoli insieme (o ricavando url da altre fonti). Un quarto metodo, più ovvio ma meno efficace, potrebbe essere quello di usare la cache dei motori di ricerca…
Un giorno un amico con un certo rammarico mi dice: “curavo un sito web ma poi non me ne sono occupato più e il dominio è stato comprato da altri”. Allora gli ho chiesto subito se aveva provato a usare “The Way Back Machine”, una macchina del tempo del web che, dopo aver inserito uno specifico indirizzo, ci mostra diverse versioni della stessa pagina “fotografate” in momenti diversi.
Attingendo dal linguaggio della filologia possiamo definirlo un archivio di “varianti temporali” di una specifica pagina.
1) Partiamo dunque dal primo metodo: prendete l’url della pagina principale (o di una pagina specifica) e incollatelo nella buca di ricerca della Way Back Machine. Se la pagina è stata archiviata una sola volta vedrete uno "snapshot" (una foto) della pagina. Invece, se è stata archiviata più volte vedrete una “timeline” in alto, ossia una riga che mostra le versioni della pagina archiviate suddivise per anni.
Dopo aver cliccato sull’anno in cui la pagina è stata scansionata apparirà, sotto, un calendario con le date specifiche in cui sono avvenute le scansioni. Se non siete in possesso di altri indirizzi url oltre a quello della homepage da inserire direttamente potete provare “navigando” a ritroso, e quindi cliccando sui link che trovate nella homepage, oppure digitando nella barra degli indirizzi del vostro browser web.archive.org/*/www.nomediunsito.com/* , ottenendo così tutte le pagine scansionate di quel sito.
State cercando una maniera di ascoltare dei video di YouTube in background (cioè mentre svolgete altre attività sul vostro telefonino o a schermo spento)?! In questo primo post della rubrica TrikTèk e nel video collegato vi spiego come si può fare usando il browser di "Big G" (e quindi Google Chrome, ma anche Brave, dato che entrambi si basano su Chromium,) sugli smartphone con sistema operativo Android. Specifichiamo che con un browser come Mozzilla Firefox il problema non si pone, essendo la funzione di ascolto dei video in background attiva in automatico (perlomeno sui dispostivi che abbiamo attualmente testato).
Nel video collegato a questo post si illustrano due procedure: una è più immediata, l'altra è leggermente più macchinosa ma sembra essere l'unica per i telefonini più datati (la differenza consiste nel continuare la navigazione nel browser prima di uscire da esso)... Sembra troppo difficile a leggersi?! Allora guardate il video, è molto più semplice di quello che sembra!).