
LA DECADENZA DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA
Le ultime votazioni amministrative in Lazio e Lombardia confermano
il trend di quelle politiche, dove si è raggiunto il massimo storico di persone
che non si sono presentate alle urne (alle ultime elezioni nazionali hanno
votato circa 6 italiani su 10, a quelle regionali solo 4 su 10, nemmeno la metà
degli aventi diritto): il "partito" più grande è quello dell'astensione,
quello del non voto! È un sintomo della crisi e della disaffezione verso il
modello democratico rappresentativo-liberale: un modello meno brutale di molti
regimi "apertamente autoritari", ma per definizione prossimo al
concetto di "democratura" oligarchica ed aristocratica, tipologie di derive democratiche conosciute e concepite
fin dai tempi antichi. In parole povere, esprimibili nel concetto dell'altra
possibile deriva democratica: se democraticamente si eleggesse un dittatore
(non come le elezioni truccate a suon di botte del fascismo, per capirci...)
quella forma di governo sarebbe ancora una democrazia?!
Il modello democratico rappresentativo è più libero delle
"dittature palesi" e meno "subdole", ma il grado di libertà
aumenta insieme a quello del potere economico e
"politico" (intendendo politico non in senso lato, non nel senso dei
poteri individuali e collettivi -che non sono una deterministica somma- ma nel
senso ristretto della sua deriva oligarchica): per i "poveracci" che
nascono con un passaporto "sfigato", oppure per chi non riesce a
soddisfare bisogni primari come quello del tetto e del cibo e che soffre gravi
disagi, quel grado di libertà formale e garantita è a quota zero: in quei casi
puoi anche morire di freddo e fame ai margini di città-vetrine oppure in fondo
al mare, nel mezzo di confini ghiacciati o roventi, in balia di trafficanti
illegali conniventi con certi membri delle istituzioni legali, mentre cerchi di
fuggire da una dittatura "subdola" o mentre fuggi da condizioni
aggravate dal saccheggio secolare di quelle stesse democrazie liberali che ti
vogliono respingere a ogni costo, che ti faranno lavorare solo se accetterai le
condizioni della schiavitù contemporanea, e che ti daranno il permesso
di entrare solo se sei funzionale in qualche maniera al “mercato del lavoro”.
L'ETEROGENEA COMPOSIZIONE DEL PARTITO DEL NON VOTO