PROSEGUE LO SCIOPERO DELLA FAME CON IL RISCHIO DI MORIRE
IL SUO LEGALE PRESENTA RICHIESTA DI REVOCA DEL 41 BIS AL
GUARDASIGILLI NORDIO
Ieri abbiamo pubblicato un articolo in cui ripercorriamo le vicende giudiziarie di Alfredo Cospito.
Abbiamo spiegato in dettaglio perché è stato ristretto al 41 Bis e perché rischia l’ergastolo ostativo. Nelle ultime ore, dopo l’annuncio del ministro della giustizia in cui affermava che nessuna richiesta ufficiale per un atto di clemenza era stata inoltrata, l’avvocato dell’anarchico-insurrezionalista ha formalmente presentato un’istanza. Il Manifesto riporta le dichiarazioni del legale in cui spiega che lo scorso Settembre sono emersi <<fatti nuovi dalla sentenza della Corte d’Assise di Roma sulla cosiddetta operazione Bialystok emessa il 28 Settembre (…)l’imputazione era costruita come se l’associazione anarchica avesse come ispiratore lo stesso Cospito. Ma la sentenza ha fatto chiarezza su questo assolvendo gli imputati e accertando che non vi è alcuna associazione anarchica di cui Cospito sarebbe l’ispiratore>>.
Negli scorsi tre mesi, da quando Cospito ha iniziato lo sciopero della fame, ci sono state svariate manifestazioni e atti di frange più o meno radicali della galassia anarchica e, più in generale, dei movimenti antagonisti. Inoltre hanno trasversalmente alzato gli scudi in sua difesa diversi attori e attrici politici, istituzionali e della società civile, da sinistra a destra, con appelli, manifestazioni, maratone radiofoniche e scioperi della fame a staffetta: da Zerocalcare (che ha realizzato un breve fumetto dal titolo “La Voragine”) a Giuliano Castellino (ex leader di Forza Nuova), passando per Adriano Sfori (ex leader di Lotta Continua), Carlo Taormina (noto avvocato penalista che ha difeso Berlusconi mentre sedeva contemporaneamente in parlamento), Enrico Mentana (direttore del Tg di La7 e fondatore di Open), Gherardo Colombo (ex magistrato del pool di “mani pulite”), Giandomenico Caiazza (presidente dell’Unione camere penali), Padre Alex Zanotelli (missionario comboniano), Don Luigi Ciotti (fondatore di Libera), Daniela Dioguardi (presidente dell’Unione Donne Italiane) oltre a collettività e associazioni come Legal Team Italia e Nessuno Tocchi Caino.
Di seguito ripubblichiamo tre appelli, firmati da personaggi istituzionali e della società civile, in favore della revoca del 41 bis e dell’ergastolo ostativo per l’anarchico insurrezionalista: il primo è stato inviato a diverse testate e pubblicato sull’Avvenire quattro giorni fa; il secondo scritto è stato pubblicato nella stessa data su Il Manifesto: il presidente dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo illustra le ragioni della sua adesione all’appello; il terzo è stato scritto dai legali di Cospito a Novembre, e firmato da molt# altr@: lo abbiamo trovato sulla pagina Facebook “La difesa del nemico” dove si spiega che è stato ripubblicato sempre dal quotidiano cattolico L’Avvenire.
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| Alcune immagini dei numerosi gruppi Facebook in favore della revoca del 41 Bis per Cospito e contro il carcere duro in generale |
1) L’ULTIMO APPELLO DIRETTO A DIVERSE TESTATE E PUBBLICATO DA “L’AVVENIRE” IL 11/01/2023
Gentile direttore,
