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15.3.26

L'OSTACOLO ALLA PACE

DALLA CAUSA CONTRO LA LEONARDO ALLA RAZIONALIZZAZIONE DEGLI OLOCAUSTI


A sinistra la locandina dell'evento: risalta l'immagine di una colomba che porta un ramoscello di ulivo, contrapposta a carri armati e aerei da guerra. A destra la foto del teatro dove si è svolto l'incontro: decine di persone sono sedute in cerchio.
A sinistra la locandina dell'evento. A destra il teatro dell'Ex Asilo Filangieri.


Il diritto può essere uno strumento che serve a difenderci dai potenti, e per questo vogliono togliercelo o distorcerlo.

La creatività conflittuale e la forza dell’intelletto ci offrono svariati strumenti non violenti da usare nelle piazze e nei tribunali.

Questi sono i concetti più profondi emersi in un dibattito, venerdì scorso all’Ex Asilo Filangieri di Napoli, sulla guerra finanziaria, che precede la “guerra guerreggiata”. La prima si combatte con una concorrenza spietata e a colpi di dazi e sanzioni. Quella più visibile, è invece alimentata dal commercio di armi.

Durante la serata, l’avvocato Luca Saltamacchia ha illustrato gli obiettivi e le difficoltà di una causa in sede civile contro la Leonardo SPA, holding controllata dallo stato: lo scopo è quello di impedire che nuovi contratti incrementino le capacità militari dello stato canaglia israeliano, oltre a revocare i precedenti. Il problema è che molti di questi contratti sono segreti.

21.8.22

La guerra è il mio nemico

Nel primo articolo della rubrica RecenTips vi segnaliamo e facciamo una recensione di due eventi, visibili su YouTube e promossi da Emergency, sulla guerra. Li abbiamo scoperti partendo da una frase di Gino Strada postata sui social dalla ONG a un anno dalla sua scomparsa.


 

 

<<L’antidoto alla guerra sta nella costruzione dei diritti umani>>: è la frase pubblicata dopo un anno senza Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore della ONG Emergency, che presta servizi medico-chirurgici a vittime di guerra e povertà. È passato anche quasi un anno dalla riconquista dei talebani dell’Afghanistan, e alle decine di conflitti armati del pianeta si è aggiunto quello ucraino ovviamente (anche se si potrebbe datare come iniziato nel 2014, anno in cui è stata invasa la Crimea).

La “frase-slogan” è tratta da un evento dedicato a studenti delle superiori,  tenutosi nel 2018, dal titolo “La guerra è il mio nemico. Volume 2” e moderato da Camila Raznovich. Abbiamo visionato anche la prima edizione dell’incontro annuale che si è tenuto di fronte a circa 20.000 studenti collegati in diretta. Negli ultimi anni il consueto appuntamento ha cambiato titolo.

L'intento era cercare delle risposte a questioni relative alla guerra: <<si può evitare una guerra? I governi possono scegliere di non bombardare o uccidere? L’impegno delle persone comuni può ostacolare la costante corsa alla guerra?>>. Come ricordava il fondatore di Emergency è molto difficile dare delle risposte sintetiche a questioni così complesse, e proprio per questo dobbiamo cominciare a parlarne e a rifletterci su…





La “normalità” della guerra

Un concetto emerso dalle parole delle prime due relatrici dell’edizione del 2108 riguarda la dimensione della guerra percepita come “normale” da chi nasce o vive da molti anni in essa.